I primi a coltivarlo furono probabilmente i Maya,
che lo introdussero nello Yucatan durante le migrazioni
del XVII secolo prima di Cristo.
I suoi semi erano un bene prezioso al quale si attribuiva un
valore mistico e religioso, ma la loro funzione pił importante
era culinaria. Dopo essere stato tostato, macinato, mescolato
con un liquido e sbattuto fino a diventare spumoso, il cacao
veniva servito come ingrediente principale di una bevanda
schiumosa chiamata xocolatl.
I primi europei entrati in contatto con la pianta ed i frutti
del cacao sono stati gil uomini di Cristoforo Colombo nel corso
del quarto viaggio esplorativo, fra il 1502 e il 1504. Approdate
all'isola di Guanaja, al largo dell'Honduras, le navi spagnole
videro venire incontro una canoa indigena condotta da
venticinque vogatori: era carica di armi, tessuti, vasi e anche
piccoli semi scuri che venivano usati dagli indios come moneta,
essi erano i frutti dell'albero del cacao ma, naturalmente, i
navigatori spagnoli non potevano saperlo e tantomeno potevano
immaginare il TESORO che si nascondeva in quei piccoli semi. |
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